Lasagne al forno vegan con ragù di lenticchie

Vegan, senza lattosio

Ingredienti:

  • lasagne secche senza uovo (io ne ho usata una confezione intera ma dipende dalle dimensioni della teglia)
  • Per il ragù di lenticchie:
  • circa 300g di lenticchie marroni secche
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 pezzo di porro o di cipolla
  • sugo di pomodoro a piacere
  • 2-3 cucchiai di olio di oliva extravergine
  • rosmarino e salvia a piacere
  • sale marino integrale e pepe
  • Per la besciamella vegetale:
  • 1 L di latte di avena o soia o “gustogiusto” (mix di avena, soia e riso) senza zucchero
  • 100g di farina di farro semi-integrale
  • 100g di olio di oliva extravergine
  • 2-3 cucchiaini di sale marino integrale
  • un pizzico di noce moscata

Procedimento:

per prima cosa preparare il ragù: tagliare le verdure a cubetti e farle rosolare nell’olio per 1 minuto, insieme a salvia e rosmarino. Aggiungere le lenticchie secche e circa 600ml di acqua. Lasciar cuocere per circa 30 minuti (aggiungere acqua man mano se necessario) e infine aggiungere anche il pomodoro e lasciar cuocere per altri 10 min. Aggiustare di sale e pepe.

Continuare poi con la besciamella: mettere la farina in una pentola e pian piano aggiungere l’olio facendo attenzione a non formare grumi (è utile usare una frusta). Accendere il fuoco e pian piano aggiungere anche il latte vegetale, sempre continuando a mescolare. Aggiustare di sale e mettere un pizzico di noce moscata. Cuocere per circa 20-30 minuti finchè non si sarà addensata.

Nel frattempo che la besciamella cuoce preparare le lasagne (pasta): mettere a bollire una pentola di acqua salata. Quando bolle immergervi le lasagne per 30 secondi/1 minuto, giusto per ammorbidirle un po’.

Infine preparare il “pasticcio” facendo uno strato di lasagne, uno di besciamella e uno di ragù e così via fino a riempire la teglia.

Se piace potete cospargere l’ultimo strato con del gomasio o lievito a scaglie o, se volete che si formi la “crosticina”, con del grana vegan (anche se personalmente non mi piacciono molto questi “surrogati” e preferisco, piuttosto, mettere un po’ di grana o parmigiano biologico, da mucche allevate all’aperto).